La Configurazione Ideale per WP Rocket con Istruzioni per CDN Cloudflare/Cloudfront

Se hai già scelto di usare WP Rocket per velocizzare WordPress e il tuo sito web allora ti faccio i miei complimenti, perché hai scelto il migliore plugin per la cache su WordPress, lo confermano tantissimi sondaggi su facebook.

WP Rocket ha di default moltissime funzionalità che gran parte dei plugin di cache per WordPress non hanno.
In parole semplici questo vuol dire che se usi uno degli altri plugin creati per gestire la cache di WordPress (W3 Total Cache, WP Super Cache) sarai costretto a installare e a configurare almeno altri 6 plugin.

Ecco perché WP Rocket ha punteggi più elevati e misurazioni di velocità di caricamento migliori su GTmetrix/Pingdom (perchè ha molte più funzionalità degli altri e soprattutto funzionano perfettamente). 

Alcune delle funzionalità di WP Rocket e dei plugin che dovresti utilizzare se decidi di utilizzare un’altro plugin per la cache su WordPress:

  • Manutenzione e pulizia del database dei dati (incluso in WPRocket, se no devi usare WP-Optimize)
  • Controllo del Hearbeat (incluso in WPRocket, se no devi usare Heartbeat Control)
  • Lazy load per immagini/video (incluso in WPRocket, altrimenti devi usare WP YouTube Lyte)
  • Ospita lo script di Google Analytics sul tuo hosting (incluso in WPRocket, invece devi usare CAOS For Analytics)
  • Ospita i font Google sul tuo hosting (incluso in WPRocket, se no devi usare CAOS For Fonts, o SHGF)
  • Integra Cloudflare + altre CDN (incluso in WPRocket, per gli altri devi usare CDN Enabler)

Ho comparato WP Rocket con i 3 plugin gratuiti per la cache considerati il TOP e nonostante che tutti quanti hanno fatto un ottimo lavoro, WP Rocket mi ha dato i migliori risultati a livello di prestazioni e velocità di caricamento.

L’ hosting e il sistema di cache per WordPress che usi sono i maggiori fattori che influiscono su prestazioni e velocità di caricamento, quindi affidarsi a un plugin premium per la cache sarebbe una decisione molto saggia.

Configurare WP Rocket in maniera corretta con Cloudflare + la CDN StackPath (ex MaxCDN) può sistemare più di 20 dei suggerimenti fatti su siti come GTmetrix, Pingdoom o Webpagestest.

Quindi adesso ti mostrerò passo per passo come configurare WP Rocket nel miglior modo possibile e alla fine del’articolo puoi scaricare e importare un file di configurazione che ho preparato e testato personalmente. Il file include tutte le impostazioni di WP Rocket che uso.

Le impostazioni di WP Rocket sono molto più facili da configurare di quelle di W3 Total Cache ad esempio.

Se hai domande (o se vuoi condividere il tuo nuovo tempo di caricamento), lasciami un commento.

WP Rocket ha inoltre una documentazione molto buona e completa, documentazione alla quale mi riferisco di tanto in tanto in questa guida passo dopo passo.

Ricordati di misurare le prestazioni del tuo sito prima di iniziare!
Puoi usare strumenti come GTMetrix, Pingdoom o Webpagetest.

1. WP Rocket = Il plugin più scelto per la cache su WordPress

2. Installazione WP Rocket


3. Bacheca WP Rocket

4. Impostazioni Cache WP Rocket

5. Impostazioni Ottimizzazione File WP Rocket

6. Impostazioni Media WP Rocket

7. Impostazioni Pre caricamento WP Rocket

8. Comandi Avanzati WP Rocket

9. Impostazioni Database WP Rocket

10. Impostazioni CDN WP Rocket

11. Impostazioni Heartbeat WP Rocket

12. Add-On Gratuiti per WP Rocket

13. Strumenti di WP Rocket

14. Domande Frequenti / Documentazione

1. WP Rocket = Il Plugin più Scelto per la cache su WordPress

Ha molte più funzionalità di qualsiasi altro plugin per la cache su WordPress quindi dovrai usare soltanto 1 plugin per velocizzare WordPress al massimo.

wprocket; caratteristiche;

Ho intenzione di testare tutti i plugin e fare una comparazione per scoprire quale sia il migliore plugin per la cache su WordPress.

Per il momento ho testato a fondo WP Rocket. Dopo la pubblicazione di questo articolo mi metterò a lavoro per realizzare quello con WP Super Cache. Aggiornerò questa pagina man mano che avrò i risultati di altri plugin.

Il primo plugin che ho testato è WP ROCKET che mi ha permesso di caricare la pagina principale del mio sito in 439 millisecondi, meno di mezzo secondo.

gtmetrix; test;

Il rapporto qui sopra è stato fatto con GTMetrix eseguito da Londra (bisogna creare un conto gratuito per eseguire test da Londra) e impostato su on loading mi ha dato un tempo di 0.5 secondi. On loading significa che il test si ferma quando tutto il necessario per mostrare il sito e stato caricato. Il resto si caricherà tranquillamente in background senza dare fastidio al visitatore.

2. Come installare WP Rocket

Una volta che acquisti WP Rocket puoi scaricalo dalla pagina del tuo account. Ecco lo screenshot:

wprocket; immagine; inizio;

Per scaricare il plugin ti basta cliccare sul tasto verde “Scarica WP Rocket”. Una volta scaricato il file vai su “carica” da Plugin > Aggiungi nuovo > Carica plugin.

wprocket; plugin;

Ora non ti rimane che cliccare sul tasto “Scegli file” e caricare il file del plugin.
Una volta caricato il plugin ti chiedera di premere il tasto “Attiva”.

3. La bacheca di WP Rocket

Questa è la pagina principale delle opzioni del plugin. Qui troverai le informazioni sulla data di scadenza della tua licenza e i tasti per cancellare o precaricare la cache rapidamente.

wprocket; settaggio;

Rocket Tester – attiva questa opzione se hai voglia di testare e provare le versioni beta del plugin (io rimango sempre con le versioni ufficiali)

Rocket Analytics – consente a WPRocket di raccogliere dati in maniera del tutto anonima, dati che usano per migliorare ulteriormente il loro plugin.

Cancella la cache – seleziona questo tasto una volta che hai finito di configurare tutte le impostazioni di WPRocket.

Precarica la cache – genera la cache per la tua pagina principale e per tutti i link interni che usi su questa pagina. Non uso questa funzione perché ho impostato il precaricamento in maniera automatica. Ne parleremo tra un attimo.

Leggi anche:   Google Analytics WordPress: I migliori plugin Google Analytics per WordPress

Purga OPcache – cancella la OPcache cosa che previene problemi quando aggiorni WP Rocket, ma nella bacheca di WordPress vedi ancora mostrata la vecchia versione.

Rigenera il percorso critico del CSS – clicca questo tasto quando fai modifiche ai tuoi file CSS o aggiungi o modifiche il CSS personalizzato dal’area personalizza di WordPress o tramite un plugin.

4. Impostazioni Cache WP Rocket

wprocket; cache;

Cache dispositivi mobili – abilita la cache per i dispositivi mobili solo se non usi un plugin come WP Touch per creare un sito dedicato per il mobile.

Cache utente – abilita questo se i tuoi utenti accedono al tuo sito come per esempio il forum con bbpress. Questa opzione genera una cache per ogni utente.

Vita utile della cache – lascia come lo trovi di default. Io personalmente ho messo la vita utile della cache a 1 giorno. Se invece hai un sito statico che aggiorni poco allora puoi portare la vita utile anche un mese.

5. Impostazioni Ottimizzazione File WP Rocket

ottimizzazione; wprocket;
la minificazione e la ottimizzazione di wprocket

Minifica file – idealmente questa sezione dovrebbe risolvere tutti i problemi segnalati da GTMetrix o Pingdoom a riguardo della minificazione e combinazione dei file. A volte abilitando queste opzioni si possono causare problemi con il layout del tuo sito (specialmente il CSS e il JS).
Una volta abilitate queste funzioni, verifica un pò tutte le pagine del tuo sito per assicurati che e tutto sia ok.
Se, invece, riscontri problemi, devi rintracciare il file problematico e aggiungerlo nella sezione dedicato per la esclusione.

Combina File – è molto simile alla minificazione, abilita l’opzione e poi verifica il tuo sito per vedere se ci sono problemi di layout.

Combina File Google Font – I Font Google molto spesso causano problemi con i test di Pingdoom/GTmetrix. Questa opzione ti aiuterà, sopratutto, se usi la funzione del precaricamento del DNS che trovi nel menu Precaricamento del WPRocket.

Rimuovi Query Strings da Risorse Statiche – In GTmetrix probabilmente vedrai “remove query strings from static resources.” Questa opzione ti aiuterà molto. In ogni caso grande parte delle query strings sono generate da plugin, il mio consiglio è di guardare meglio nel rapporto su GTmetrix per scoprire la causa.

Escludi CSS – se, per qualsiasi ragione, dopo la minificazione il tuo sito presenta errori di layout devi individuare il file che causa il problema e inserirlo nel campo dedicato alla esclusione dei file CSS. Vedi l’articolo di WPRocket sul come risolvere i problemi con la minficazione.

Ottimizza la pubblicazione del CSS – la tua pagina inizia a caricarsi senza li stili CSS che sono un aspetto preso in considerazione da Google PageSpeed Insights. WP Rocket fa tutto in maniera automatica. Ecco cio che dicono li sviluppatori di WP Rocket:

Quando attivi l’opzione “ottimizza la pubblicazione del css” i file CSS verranno caricati in modo asincrono sul tuo sito. Inoltre il percorso critico del CSS sarà generato in background e verrà aggiunto al prossimo caricamento della pagina.

JavaScript Files – stesso concetto dei file CSS ma per i file Javascript.

6. Impostazioni media WP Rocket

impostazioni; media; wprocket;
L’impostazioni dei media wprocket

LazyLoad – ritarda il caricamento di immagini, iframe e video finché non fai scroll giù nella pagina e diventano visibili sul tuo schermo (fai dei test per vedere se ti piace). Questo riduce significatamene il tempo di caricamento e il numero di richieste HTTP. Una cosa che devi tenere presente e che un caricamento “continuo” può dare fastidio specialmente per contenuti lunghi. Questa funziona può essere attivata anche usando dei plugin gratuiti come Lazy LoadLazy Load For Videos.

Tieni presente che puoi disabilitare il LazyLoading individualmente su ogni pagine/articolo/prodotto usando le opzioni di WP Rocket che trovi nella bara laterale (sidebar):

Disativa Emoji – questi rallentano il tuo sito. Disativando riduci il numero di richieste HTTP (ogni emoji e una richiesta).

Incorporamenti – simile alla protezione per l’hotlink di Cloudflare, questo previene ad altri siti di incorporare contenuti dal tuo sito sul loro sito, cosa che consuma le risorse del tuo hosting WordPress e rallenta il tuo sito.

7. Impostazioni precaricamento WP Rocket

Se vuoi imparare di più sul precaricamento del sito, i ragazzi di WP Rocket hanno realizzato un tutorial. Se invece vuoi approfondire questo argomento, ecco qui un tutorial avanzato che è stato fatto per WP Super Cache, ma i cui concetti sono li stessi e possono essere applicati con facilità dentro WP Rocket.

Per spiegare il precaricamento in parole semplici, devi pensare che è un caricamento automatico quando vengono aggiunti, aggiornati o modificati i contenuti.
Io lo tengo sempre abilitato perché aiuta la velocità di caricamento.

Precaricamento cache dalla Sitemap – estende il beneficio del precaricamento a TUTTI GLI URL presenti nella tua sitemap e non solo i link interni che usi sula tua pagina principale. Questo non usa un bot esterno come l’opzione manuale/automatica … anche se il risultato e uguale.

Se WP Rocket ha rilevato la tua sitemap allora non serve più aggiungerla qui.

Precarica le richieste DNS – Un utente di nome Luke ha realizzato una lista di domini per il precaricamento delle richieste DNS, la lista include Google Font, Analytics, Maps, Gravatars, Youtube, Social Network, Disqus e tanti altri. Copia e incola questa lista nel campo URLs da precaricare. Questo aiuta i browser ad anticipare le richieste verso questi servizi e a caricarle più velocemente.

Ecco la lista:

  1. //maps.googleapis.com
  2. //maps.gstatic.com
  3. //fonts.googleapis.com
  4. //fonts.gstatic.com
  5. //ajax.googleapis.com
  6. //apis.google.com
  7. //google-analytics.com
  8. //www.google-analytics.com
  9. //ssl.google-analytics.com
  10. //youtube.com
  11. //api.pinterest.com
  12. //cdnjs.cloudflare.com
  13. //pixel.wp.com
  14. //connect.facebook.net
  15. //platform.twitter.com
  16. //syndication.twitter.com
  17. //platform.instagram.com
  18. //disqus.com
  19. //sitename.disqus.com
  20. //s7.addthis.com
  21. //platform.linkedin.com
  22. //w.sharethis.com
  23. //s0.wp.com
  24. //s.gravatar.com
  25. //stats.wp.com

Non dimenticarti di aggiungere l’url di CloudFront e qualsiasi altra risorsa esterna non inclusa in questa lista. Puoi trovare queste risorse dentro il rapporto di GTmetrix.

8. Comandi Avanzati di WP Rocket

I comandi avanzati sono usati generalmente per escludere pagine del carrello e home dalla cache.

Non salvare in cache questi URL – se usi un plugin eCommerce non rilevato da WP Rocket, aggiungi le pagine del carrello e home qui. Leggi di più nella documentazione.

Leggi anche:   Plugin Sicurezza WordPress - Migliori 5 plugin per la sicurezza su WordPress (Recensione aggiornata per l'inverno del 2019)

Non salvare in cache i Cookies – lo stesso principio degli URL, ma questa volta si basa sui cookie.

Non salvare in cache questi user agent – previene Googlebot o altri user agent dalle pagine nella cache.

Purga sempre questi URL – facciamo un esempio che mostri gli ultimi articoli sulla tua pagina principale. Se crei un nuovo articolo, vuoi che la cache della tua pagina principale sia cancellata immediatamente cosi tutto è aggiornato con le ultime modifiche. Questa impostazione fa proprio questo, aggiorna la cache della tua pagina principale, le pagine delle categorie e i tag ogni volta che crei un nuovo contenuto. Se ci sono altre pagine per le quali vuoi cancellare al cache, aggiungi gli URL di queste pagine qui.

Cache delle query strings – usate per la cache delle pagine di ricerca e i filtri prezzo dei siti eCommerce.

9. Impostazioni database WP Rocket

Pulizia Articoli – revisions, auto drafts, and trashed posts can be deleted if you don’t use them. Unless you have old versions of posts (or deleted posts) you would like to use, delete them.

Pulizia dei commenti – spam and trashed comments can be deleted.

Pulizia dei transient – stores data that takes a long time to get (like social counts) so the next time you need it, it returns super fast. But sometimes when transients get expired they stay in the database and should be deleted. WP Beginner has a great explanation of transients.

Pulizia del database – when you delete a plugin it can leave unused tables in your WordPress database, which you can delete.

Pulizia automatica – schedule WP Rocket to cleanup your database. Weekly is good unless these accumulate quickly (eg. many people work on your site). If you have WP-Optimize or another database cleanup plugin installed, you can delete it since WP Rocket does this for you.

Ottimizza – click the optimize button when you’re done, just be sure to backup your database especially if it’s your first time doing this.

10. Impostazioni CDN WP Rocket

Amazon Cloudfront è una CDN e viene usata per accelerare la consegna dei contenuti web. Amazon ha server veloci in tutto il mondo e li mettono a disposizione delle persone di usare la propria infrastruttura per avere e distribuire copie dei propri file come immagini, sfondi ecc.

Questi file statici sono archiviati sui server Amazon Cloudfront. Quando qualcuno visita il tuo sito Web, la parte principale della tua pagina (i bit che devono effettivamente eseguire il codice php e così via) provengono dal tuo server, ma tutte le immagini e così via provengono da Amazon Cloudfront. Questo accelera il tuo sito in due modi:

1. Amazon consegna le tue immagini molto velocemente.

2. Questo riduce la richiesta sul tuo server, rendendolo anche più veloce.

Esistono due modi per far funzionare Cloudfront.

  1. Carichi tutti i tuoi file statici WordPress (le tue cartelle wp-content e wp-Includes) su Amazon S3, quindi dici a Cloudfront di scaricare i tuoi file da Amazon S3 quando ce ne è bisogno.
  2. Indicate a Cloudfront di prendere i file direttamente dal vostro sito solo quando ce ne è bisogno. Questo secondo modo è chiamato “Origin Pull”.

Il vantaggio del primo metodo è che se cambi l’hosting WordPress, l’intera cartella wp-content viene archiviata off-site su Amazon S3, quindi non è necessario nemmeno copiare la cartella wp-content nella nuova installazione di WordPress.

Il vantaggio del secondo metodo è che è più semplice ed economico e non è necessario caricare i file su Amazon ogni volta che si effettua un nuovo post.

Ecco come configurare il tuo sito WordPress per utilizzare CloudFront tramite Origin Pull (la seconda delle due opzioni precedenti).

Devi configurare un account Amazon Cloudfront e installare uno dei seguenti plugin per la cache, WP Super Cache, W3 Total Cache o WP Rocket.

I plugin per la cache reindirizzeranno il tuo browser per ottenere il contenuto statico da Amazon anziché dal tuo sito. È davvero abbastanza semplice, devi solo inserire i dettagli di Cloudfront nel plugin.

Step 1: Registrati e verifica il tuo conto su Amazon CloudFront per avere accesso a tutti i loro servizi e data center.

Step 2: Una volta fatto tutto vedrai la Console di Gestione dove potrai vedere tutti i servizi che Amazon AWS ti mette a disposizione. Nel nostro caso siamo interessati solo a Amazon CloudFront.

Passo 3: Scrivi nella barra di ricerca CloudFront e troverai il link per andare direttamente alla pagina di gestione per Amazon CloudFront.

Passo 4: Clicca sul tasto blu “Create Distribution” per iniziare la procedura di configurazione della CDN da usare con WordPress grazie al plugin WP Rocket nel mio caso.

Passo 5: Ti sarà chiesto di scegliere fra due opzioni per il “delivery method” che non e altro che il metodo di distribuzione dei tuoi file. Nel nostro caso scegliamo una distruzione Web cliccando il tasto blu “Get Started”

Passo 6: Qui dovrai inserire alcuni dettagli e modificare alcune opzioni come vedi spiegato nello screenshot qui sotto e alla fine clicca il tasto blu “Create Distribution” in fondo alla pagina.

Passo 7: Il processo di creazione è iniziato e potrai seguire le opzioni “Status” che dovrebbe essere Deployed e “State” che dovrebbe dire Enabled. Di solito questo processo dura un pochino, a me ci ha messo una mezz’ora.

Passo 8: Adesso che al tua distribuzione è pronta dovrai copiare gli url che vedi nella sezione Domain Name (sulla stessa pagina dello screenshot qui sopra), nel caso del mio screenshot il URL della CDN era d3366p97ow20v5.cloudfront.net (non ti preoccupare la distribuzione creata per questo tutorial e stata cancellata). Questo URL lo devi aggiungere nella pagina delle Impostazioni CDN di WP Rocket come vedi nello screenshot qui sotto.

Leggi anche:   7 fra i migliori plugin per eseguire un backup per WordPress

Passo 9: Escludi file dal CDN: potrebbero essere dei file che vengono attualmente serviti dalla CDN, ma che vuoi distribuire direttamente dal tuo server. Per farlo devi semplicemente aggiungere questi file o cartelle nella sezione escludi file di WP Rocket (aggiungi un file o cartella per riga). Puoi usare alcune stringhe per localizzare le cartelle di WordPress:

Esempio:

  • {uploads_dir}/wpcf7_captcha/*
  • {uploads_dir}/imagerotator.swf
  • {plugins_dir}/wp-fb-autoconnect/facebook-platform/channel.html

Passo 10: Pulisci la cache di WP Rocket, fai un precaricamento e poi verifica che tutto funzioni con un test su GTmetrix dove la sezione “Content Delivery Network” sarà segnata con verde e punteggio 100.

CDN GTmetrix YSlow

11. Impostazioni Heartbeat WP Rocket

In passato usavo un plugin per heartbeat di WordPress. Ora WP Rocket ha questa opzione dentro quindi un’altro plugin che non devo più usare.

12. Add-Ons di WP Rocket

WP Rocket a differenza degli altri plugin per la cache ha anche degli addon (gratuiti) che si possono attivare per aggiungere delle altre funzioni al plugin. Per ora ci sono addon per Google Analytics, Facebook Pixel, , Varnish, Sucuri e Cloudflare.

1Google Tracking (Migliora la cache sul browser per Google Analytics) – molto probabile vedi errori generati da Google Analytics nel tool che usi per misurare la velocità di caricamento del tuo sito. Con WP Rocket installato non avrai più questi problemi perché ti aiuta a servire li script di Google Analytics dal tuo server locale.

2Facebook Pixel (Migliora la cache sul browser per Facebook Pixel) – ha lo stesso funzionamento di Google Analytics, ma per il Facebook Pixel.

3Cloudflare – registra un conto gratuito su Cloudflare, aggiungi il tuo sito e Cloudflare eseguirà un scansione. Alla fine sarai portato su una pagina con i tuoi DNS da usare e un link alla tua chiave API.

Cambia i name server del tuo dominio a quelli che ti ha fornito Cloudflare.

Una volta cambiati i name server dovrai inserire la tua chiave API globale o Global API Key di Cloudflare nel plugin per la cache. Guarda l’immagine qui sotto per vedere come trovare la tua chiave API.

Una volta cliccato su Get your API token sarai portato su una pagina come quella nel’immagine qui sotto. Dovrai cliccare “View” per vedere la tua chiave API da inserire nella sezione Cloudflare di WP Rocket.

Le altre informazioni che saranno chieste sono l’indirizzo email con quale ti sei registrato su Cloudflare e il tuo Zone ID. Nell’immagine qui sotto ti mostro dove puoi trovare il Zone ID:

Una volta che hai tutte le informazioni, vai nella impostazioni di WP Rocket nella sezione Cloudflare degli Addon e aggiungi la Chiave API globale, l’indirizzo email con quale ti sei registrato e il tuo Zone ID. Clicca “Salva” le modifiche e poi “Cancella” tutti i file dalla cache di Cloudflare.

  • Modalità sviluppo – attiva questa opzione quando esegui tante modifiche al tuo sito. In pratica disattiva Cloudflare dal tuo sito cosi non avrai problemi di cache.
  • Impostazioni ottimali – attiva le impostazioni ottimali di Cloudflare: minificazione, cache aggressiva e disattiva il Rocket Loader per una migliore compatibilità.
  • Protocollo relativo – a volte, quando le persone scaricano file dal tuo sito, questi file non contengono alcun contenuto. Lascia questa opzione spenta su OFF per evitare che qusto succeda.
  • Cancella tutti i file della cache Cloudflare – fai questo quando hai finito di configurare WP Rocket.

4Sincronizza la cache di Sucuri – abilita questa opzione se usi Sucuri. Questo cancellerà in automatico la cache Sucuri ogni volta che cancelli la cache di WP Rocket.

  • Chiave API Firewall – accedi a Sucuri qui, clicca sul tuo sito, vai nel TAB delle API e copia la tua chiave API (for Plugin) e incolla dentro il plugin WP Rocket nella sezione Addon per Sucuri.

13. I strumenti di WP Rocket

Esporta le impostazioni – esporta le tue impostazioni, cosi puoi usarle su più siti senza dover fare di nuovo tutte le configurazione.

Importa le Impostazioni – importa qui le impostazioni che hai esportato..

Rollback – se aggiorni Wp Rocket ad una nuova versione di WP Rocket e questa ti crea problemi, cliccando questo tasto ti fa tornare indietro alla versione precedente, che non ti causava problemi.

Ho passato molte ore cercando all’interno della loro documentazione per assicurarmi che questo tutorial spieghi come configurare WP Rocket correttamente.
Qui sotto trovi un’immagine del loro sito con la documentazione per WP Rocket.
Purtroppo è in inglese, usa Google Translate nel caso che tu non conosca la lingua inglese.

O semplicemente chiedimi un consiglio qui sotto nei commenti e farò del mio meglio per aiutarti.

Articoli della loro documentazione che ho trovato molto utili:

Ho fatto del mio meglio per mostrarti come configurare WP Rocket, in futuro farò delle guide come questa per altri plugin che parlano della gestione della cache per WordPress. Se hai domande o suggerimenti fammelo sapere tramite il widget per il contatto che trovi in basso a destra o direttamente nei commenti qui sotto.

Hai qualche domande o qualcosa da aggiungere? Fammelo sapere con un commento

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