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SEO per WordPress: Guida per principianti 2020

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SEO è un acronimo che sta per ottimizzazione dei motori di ricerca, che è il processo di ottimizzazione di un sito per ottenere traffico organico o non pagato dalle pagine dei risultati sui motori di ricerca.

In altre parole, la SEO implica apportare alcune modifiche al design e al contenuto del tuo sito che rendono il tuo sito più attraente per un motore di ricerca. Viene fatto nella speranza che il motore di ricerca visualizzi il sito come risultato principale nella pagina dei risultati del motore di ricerca.

Sebbene l’ottimizzazione dei motori di ricerca possa diventare piuttosto complessa quando si tratta di tutti i diversi fattori che incidono sul posizionamento, il processo di base non è così difficile da capire.

I motori di ricerca vogliono fornire il miglior servizio per i loro utenti. Ciò significa fornire risultati sulle pagine del motore di ricerca che non sono solo di alta qualità ma anche rilevanti per ciò che il ricercatore sta cercando.

A tale scopo, i motori di ricerca eseguiranno la scansione di siti web diversi per comprendere meglio di cosa parla un determinato sito. Questo li aiuta a fornire risultati più pertinenti a coloro che cercano determinati argomenti o parole chiave.

Allo stesso modo, i motori di ricerca scansioneranno il sito per determinare quanto sia facile navigare e leggere, premiando i siti di facile utilizzo con classifiche più alte nella pagina dei risultati dei motori di ricerca.

La SEO è il processo che le organizzazioni usano per assicurarsi che il loro sito sia ai primi posti nei motori di ricerca per parole chiave e frasi pertinenti. Ad esempio, supponiamo che tu abbia un articolo su come costruire una voliera.

Al fine di mettere i tuoi contenuti di fronte alle persone giuste, vuoi provare a ottimizzare il tuo post di questo blog in modo che venga visualizzato come risultato principale per chiunque cerchi la frase “costruire una voliera”.

Migliorando la tua SEO, puoi lavorare per espandere la tua visibilità sui motori di ricerca. Questo ti aiuta a raggiungere e coinvolgere più potenziali clienti. Creando contenuti incentrati sulla SEO più coinvolgenti ed efficaci, puoi aumentare le tue possibilità di generare traffico organico più mirato. Basta pero parlare c

Cosa imparerai in questo articolo nascondi

1. Come iniziare a fare SEO per WordPress

Questo articolo ti spiega, con parole abbastanza semplici, le basi della SEO per WordPress: ti indicherò tutte quelle semplici azioni che devi fare prima di qualsiasi altra cosa.

Cominciamo. WordPress è un sistema di gestione dei contenuti piuttosto ben ottimizzato. Una configurazione SEO di base può fornire al sito, e quindi al tuo lavoro, una base solida, anche senza interventi avanzati e complicati Matt Cutts ex membro del team Web Spam di Google dice la sua su WordPress e su alcune tecniche SEO.

Questo e un video che merita essere visto anche con le traduzioni automatiche di Youtube.

Detto questo, ci sono alcuni accorgimenti che dovresti adottare da subito nel tuo progetto, per aumentare le tue possibilità di posizionamento su Google, per perfezionare il tuo flusso di lavoro e per assicurarti che il tuo sito web sia perfettamente ottimizzato.

Ricordati che sul web tu esisti se Google ti indicizza ovvero se ti mette nel suo elenco di siti da poter consultare.

La SEO fa questo: rende il tuo contenuto il più apprezzato possibile da Google. Ci sono delle azioni da fare prima di iniziare a pensare al SEO, questo per avere una base solida su cui costruire il tuo sito!

1.1. Controlla la salute generale di WordPress

Iniziamo. Prima di apportare modifiche al tuo sito, è una buona idea vedere in quale stato si trova il tuo sito in questo momento. Il primo consiglio è ospitare il tuo sito su un hosting provider WordPress di qualità, con hardware moderno, software aggiornato e che offra grandi prestazioni. Subito dopo verifica lo stato di salute del tuo sito WordPress e chiediti questo:

  • Su che tipo di hosting WordPress è ospitato il mio sito?
  • Qual è il mio piano di hosting?
  • Sto utilizzando un provider di hosting condiviso a basso costo o ho investito in un servizio di qualità che ha messo a punto i suoi server per l’utilizzo con WordPress?

Qui per tuttowp.it mi sono affidato a SiteGround però curo i siti dei miei clienti ospitati su altri provider come su Kinsta, WPEngine, Netsons e tanti tanti altri. Se hai bisogno di aiuto o hai domande da fare sul’ hosting per WordPress, apri la chat che trovi in basso a destra e ti risponderò il prima possibile.

Per avere invece un’idea di cosa succede dietro le quinte del tuo sito, puoi installare il plugin Health Check. Questo plugin ti offre un sacco di informazioni tecniche e ti aiuta a ottenere informazioni che le parti esterne possono utilizzare per aiutarti a migliorare il tuo sito.

Health Check è stato incredibilmente utile, tanto che il team di WordPress ha incluso funzioni del plugin nel core WordPress dalla versione 5.2. Puoi trovare la pagina dedicata ad Health Check andando nel’area di amministrazione del tuo sito, poi Strumenti >> Salute del sito (Site Health).

La schermata salute del sito (health check) implementata nel core di WordPress
Nel caso in esempio lo screen shot ci notifica che gli aggiornamenti in background non funzionano come previsto.Ed è una segnalazione giusta perché abbiamo disabilitato tutti gli aggiornamenti automatici, così da avere un totale controllo sugli  aggiornamenti; un controllo necessario prima di mettere sul sito che è già on line.

Assicurati di utilizzare un hosting WordPress adatto

Secondo la pagina dei requisiti tecnici di WordPress, i requisiti consigliati per eseguire al meglio WordPress devono includere una versione moderna di PHP, MySQL o MariaDB e il supporto HTTPS.

È possibile lavorare con vecchi software sui server, ma non è raccomandato per motivi di sicurezza del sito e per motivi di velocità di navigazione del sito (cosa molto gradita da Google).

Se visiti la sezione Salute del sito, puoi vedere i dettagli tecnici della tua installazione. Inoltre, se apri il pannello di controllo del tuo provider, dovresti essere in grado di vedere tutte le informazioni che riguardano il piano di hosting WordPress che hai attivato.

Ricordati: pagare un po di più un hosting WordPress, ha molti più vantaggi di quelli che tu possa immaginare.

Uno degli svantaggi che tantissimi utenti prendono in considerazione per scegliere un provider è il costo. Preferiscono pagare meno soldi per investire più tempo dietro al loro sito, quando in realtà se si investe un pochino di più sul provider che ci ospita, spendiamo meno tempo ad ottimizzare il sito stesso!

Ecco una guida su come scegliere un hosting WordPress e risparmiare.

Passa a PHP 7.0 o versioni successive

Molti siti WordPress funzionano ancora su versioni obsolete di PHP. Uno sguardo alle statistiche di WordPress rivela che quasi la metà dei siti funziona ancora su una versione PHP della serie 5, mentre PHP 7.0 e versioni successive sono disponibili da più di tre anni .

La retro-compatibilità è fantastica, ma sta trattenendo WordPress come tecnologia e impedisce ai proprietari di siti di ottenere il massimo da WordPress: viaggereste sempre in seconda marcia quando avete un cambio a 5 marce? Inoltre queste vecchie versioni di PHP non ricevono più correzioni di sicurezza e sono quindi sempre più vulnerabili agli attacchi.

Fortunatamente, il team di WordPress ha abbandonato il supporto per qualsiasi versione più vecchia di PHP 5.6. A dicembre 2019, la versione minima di PHP supportata sarà portata a PHP 7.0. Successivamente, seguirà il programma di rilascio di PHP più da vicino.

Quindi, una delle azioni più importanti che puoi fare per migliorare le prestazioni e la sicurezza del tuo sito è assicurarti che il tuo ambiente di hosting usi una versione aggiornata di PHP (preferibilmente a PHP7+).

Ecco i vantaggi che avrai se scegli di utilizzare PHP 7 o successiva:

  • PHP 7 offre un incremento di velocità incredibile del tuo sito.
  • Funzionamento molto più efficiente, il che significa meno stress sul tuo server.
  • Ha un sacco di funzionalità di sviluppo moderne.
  • È un ambiente molto più sicuro e quindi il tuo sito è più sicuro.
  • Sarà supportato e quindi avrà una assistenza per molto più tempo

Se sei curioso di capire quanta è la differenza tra una versione PHP vecchia e una più attuale,  puoi trovare più informazioni in questo articolo di Kinsta, dove hanno fatto delle prove tecniche con le varie versioni di PHP e hanno decretato che PHP 7.2 è la migliore versione da utilizzare per WordPress.

velocità versione php wordpress a confronto

Ecco qui sotto un grafico preso da quel articolo. Se hai controllato l’attuale configurazione di hosting nella sezione precedente, hai già un’idea di come funziona il tuo sito. Se trovi software obsoleti come PHP 5.5, è una buona idea passare almeno alla versione 5.6, il prima possibile.

Poi piano piano cerca di aggiornare fino ad arrivare a utilizzare la versione 7.2 di PHP.

Tuttavia, fai particolare attenzione prima di aggiornare la versione PHP, chiedi aiuto se non sei sicuro di quello che stai facendo perché il tuo sito può iniziare a generare errori o addirittura smettere di funzionare.

Ecco alcuni passi da fare per aggiornare la versione PHP del tuo hosting WordPress:

  • (Sempre!) Effettua il backup completo del tuo sito web, lo userai per ripristinare il tuo sito in caso di errori non riparabili o per fare i test che ti servono per il passaggio di PHP
  • Sei sei un livello più esperto, crea un ambiente di test su un sotto dominio basato su PHP7 o successivo.
  • Installa il backup del tuo sito sul sotto dominio che hai creato per il test.
  • Testa attentamente per vedere se tutto funziona correttamente.
  • Aggiorna il tuo sito live alla versione PHP che hai utilizzato nel test.

WordPress.org ha un post in lingua inglese sui vantaggi dell’aggiornamento della tua versione di PHP e su cosa prendere in considerazione quando lo fai.

Assicurati di utilizzare SSL e HTTPS

In passato l’adozione di un certificato SSL (ottenendo un URL sicuro che inizia con HTTPS è un’icona a forma di lucchetto verde nella barra degli indirizzi del browser) era una possibilità facoltativa. Molti siti, probabilmente, non avevano bisogno del livello extra di sicurezza fornito da un certificato SSL.

Tuttavia è diventato obbligatorio disporre di un certificato SSL valido: i motori di ricerca iniziano a penalizzare i siti senza certificati di sicurezza e impostazioni SSL valide (e/o mostrare avvisi accanto ai risultati di ricerca). In generale, è buona pratica abilitare il protocollo SSL sul tuo sito per impedire a hacker e terze parti di intercettare richieste e dati.

Per sfruttare le nuove tecnologie web più veloci come HTTP/2, i browser come Google Chrome e Firefox richiedono che il sito abbia un certificato SSL valido. Se desideri installare e configurare un certificato SSL e assicurarti che il tuo sito venga pubblicato correttamente con HTTPS, ecco una guida pratica con suggerimenti e trucchi per il passaggio a HTTPS.

1.2. Controlla le impostazioni di WordPress

Vale la pena dedicare un po ‘di tempo a fare clic su tutte le sezioni del menu Impostazioni di WordPress, poiché molte delle opzioni disponibili possono influire sulla SEO del tuo sito WordPress.

SEO per WordPress: Guida per principianti 2020

In particolare, vale la pena ricontrollare le impostazioni di visibilità in Impostazioni → Lettura per assicurarti di non impedire accidentalmente ai motori di ricerca di indicizzare il tuo sito. Questo sicuramente danneggerebbe la tua visibilità! Dovresti anche assicurarti che le tue impostazioni di scrittura e lettura siano tutte impostate correttamente, queste controllano le categorie predefinite e cosa dovrebbe essere visualizzato sulla tua home page. Consiglio: non dimenticare di dare al tuo sito un forte motto in Impostazioni → Generali il motto colpisce molto l’attenzione dei tuoi lettori o clienti!

Le impostazioni dei tuo permalink definiscono il formato del URL della tua pagina o articolo, il che può avere un grande impatto sulla SEO. Quindi, se stai creando un nuovo sito con WordPress, una delle prime attenzioni che dovresti avere è cambiare le impostazioni dei permalink, che puoi trovare in Impostazioni → Permalink.

Se non si modificano le impostazioni dall’impostazione predefinita, tutte le pagine e articoli avranno URL simili esempio.it/?p=123. Benché ciò sia perfettamente a posto, non è particolarmente piacevole e potrebbe influire sul modo in cui gli utenti e i motori di ricerca percepiscono la qualità e la pertinenza delle tue pagine.

La modifica della struttura dei permalink altera i componenti, l’ordine e la struttura degli URL del tuo sito web. È importante selezionare la struttura corretta quando si imposta inizialmente il sito, poiché modificarlo in un secondo momento può causare problemi per la tua SEO.

Di solito raccomando ai clienti di usare una struttura che crea URL che assomigliano a esempio.it/nome-articolo/o esempio.it/categoria/nome-articolo/, a seconda dell’importanza che prevedono di collocare nella categorizzazione dei loro contenuti.

Per la maggior parte dei siti WordPress, scegliere una di queste opzioni sarà la soluzione adatta. Per adottare la prima opzione, puoi semplicemente modificare l’impostazione del permalink /%postname%/, in questo modo:

pagina impostazioni permalink wordpress
Modifica delle impostazioni del permalink su “Nome articolo”, in Impostazioni → Permalink

Per includere la categoria, puoi selezionare “Struttura personalizzata” e cambiare il valore in /%category%/%postname%/. Se in precedenza hai avuto ?p=<postid> come permalink, WordPress si prenderà cura di tutti i reindirizzamenti necessari per te.

Questo accadrà anche se cambi da /%postname%/a /%category%/%postname%/. Bisogna fare attenzione specialmente nel cambio della struttura permalink di un sito avviato. Il processo e abbastanza complicato per qualcuno alle prime armi.

Scegli WWW o non WWW su WordPress

Devi pensare a ciò che vuoi che il tuo sito mostri come www.esempio.it, o semplicemente esempio.it. Assicurati che nelle impostazioni generali di WordPress, in Impostazioni → Generale , la versione che vuoi mostrare sia correttamente riflessa:

impostazione visiva indirizzo web
Impostazione dell’URL del sito per includere o omettere “www”

Alcune configurazioni potrebbero presentare qualche piccolo mal di testa se omettono il componente “www”, ma sono sempre casi più rari. Anche se per alcuni di voi le informazioni che si trovano in questo articolo non sono particolarmente nuove, rimangono considerazioni basilari e necessarie da ricordare.

Servono a far capire cosa fare prima di iniziare a pensare di investire tempo e soldi nell’ottimizzare la SEO di un sito web anche ai principianti.

2. Le basi per ottimizzare i contenuti del tuo blog

Ora passiamo al come ottimizzare i contenuti del tuo blog così da renderli leggibili per i tuoi lettori e molto ben strutturati per Google che è la principale fonte da cui giungono i nuovi lettori.

L’idea fondamentale che devi sempre tenere a mente è che il tuo sito deve fornire i migliori contenuti sull’argomento che avrai scelto. Le persone sono alla ricerca di articoli accattivanti, pieni di consigli affidabili e di risposte autorevoli alle loro domande. La scrittura di contenuti di alta qualità per il tuo sito inizia con lo scrivere idee uniche nel tuo settore e con un approccio particolare, un stile che ti caratterizza nel trattare quell’argomento.

Il lavoro successivo sarà rendere queste idee scritte in maniera ben strutturata e accessibile. Insieme, queste due azioni ti aiuteranno ad attrarre il pubblico che stai cercando e a mantenerlo coinvolto il più a lungo possibile sul tuo sito.

2.1. Cerca i desideri dei tuoi clienti e scopri di cosa hanno bisogno

Prima di metterti a scrivere i contenuti, devi fare un lavoro accurato di ricerca ovvero devi iniziare a pensare a quali termini inseriscono nelle ricerche i tuoi lettori. Successivamente estrapolerai le parole chiave ( keywords ) che sono alla base delle ricerche che hai trovato.

Queste Keywords o “parole chiavi” saranno quelle per le quali vorrai posizionarti. Ogni pagina o articolo, quindi, dovrà essere ottimizzata per una parola chiave specifica. Ma come puoi determinare quale parola chiave usare?

Per scoprirlo, è necessario fare un po di simulazioni di ricerca per parole chiave. In questo processo, dovresti porti domande come:

  • Per quali parole chiave voglio posizionarmi?
  • Quanto è realistica la possibilità di posizionarmi per queste parole chiave?

Esempio: Immagina di avere un blog di cucina, sei appassionato di ricette e vuoi condividere le tue preferite, descrivendo le tecniche di cottura che utilizzi. L’ottimizzazione di un articolo per una parola chiave come “migliore” non è un obiettivo così realistico [la migliore ricetta per le torte], perché è un termine molto generico.

C’è molta competizione per parole chiave così generali. Invece, dovresti pensare a trovare la tua nicchia.

Questa nicchia potrebbe essere [torte salutari a basso contenuto di zuccheri] o [pasticceria francese che puoi preparare a casa]. All’interno di una nicchia, tu puoi diventare un vero esperto. La tua esperienza ti consente di creare contenuti per la tua nicchia che vanno oltre agli articoli della concorrenza. Puoi andare più in profondità di altri e far luce su diversi punti dello stesso argomento.

In quel momento avrai catturato l’attenzione del tuo lettore! Per questo scopo, ti consiglio di concentrarti sulle parole chiave a coda lunga: una parola chiave a coda lunga potrebbe essere [come fare una torta ai mirtilli vegana a basso contenuto calorico].

Una parola chiave come questa è più specifica e quindi molto più facile da posizionare. È anche importante pensare a ciò che il pubblico desidera effettivamente raggiungere cercando un termine specifico. 

Questo è chiamato intento di ricerca. Ad esempio, potrebbe cercare la risposta a una domanda specifica alla quale tu sei in grado di rispondere in maniera completa. Oppure potrebbe voler acquistare un prodotto specifico che tu puoi offrire a loro.

In sintesi: ” Pensa alle esigenze dei tuoi visitatori e affrontale creando contenuti che forniscano risposte “.

2.2. Scrivi contenuti fantastici per i tuoi utenti

Dopo aver fatto la ricerca delle parole chiave e conosci gli argomenti dei quali vuoi scrivere, devi iniziare a pensare alla scrittura vera e propria. Il più delle volte è più facile a dirsi che a farsi.

Per passare da un’idea scritta a un grande contenuto, molto probabilmente dovrai seguire un ciclo di stesura, scrittura, modifica e riscrittura. La tua prima stesura potrà essere solo una bozza del tuo articolo definitivo.

A questo punto non devi scrivere tutto in prosa perfetta, ma assicurati di seguire una struttura logica. Per la maggior parte dei pezzi, questo includerà un’introduzione, i principali punti di discussione e una conclusione.

Naturalmente, questo varia in base al genere trattato: una ricetta avrà una struttura completamente diversa, da come riparare una ammaccatura sulla carrozzeria. Puoi scrivere anche a diversi livelli di lettori e di lettura: una prima sintesi che fornisce una risposta rapida e successivamente una digressione con approfondimenti, dettagli, curiosità, suggerimenti.

Esempio: nella ricetta puoi dire subito gli ingredienti e solo nella seconda parte dell’articolo puoi dare qualche consiglio o trucco che conosci solo te.

Infine, nella fase di editing, dovresti controllare se il tuo pezzo è coinvolgente e di facile lettura. Potresti essere un esperto del tuo argomento, ma il tuo pubblico probabilmente non lo è.

Quindi cerca di rendere la tua scrittura il più accessibile possibile.

In caso di dubbio, è sempre meglio chiedere ad un amico o collega un feedback. Un altro buon trucco è leggere il tuo testo a voce alta.

2.3. Ottimizza tutti i tuoi contenuti singoli (articoli, pagine, prodotti, etc)

Quando scrivi o modifichi un tuo articolo, ci sono una serie di elementi ai quali devi prestare particolare attenzione per renderlo SEO-friendly. Questi elementi includono il titolo, i sottotitoli, e la descrizione ( meta description).

Tutti questi elementi devono riflettere l’argomento del articolo.

Non dimenticare: SEO-friendly non significa semplicemente che è facile per un motore di ricerca individuare l’argomento di una pagina, ma ancora più importante, significa che i tuoi visitatori possono ottenere il succo della tua pagina a colpo d’occhio.

La descrizione e il titolo sono fattori decisivi nella decisione dei visitatore di fare clic nei risultati di ricerca proprio sulla tua pagina. E una volta che hanno fatto click e sono arrivati sulla tua pagina, elementi come i sottotitoli o parole in neretto possono essere fondamentali per i visitatori: li aiuta a decidere se vogliono rimanere sulla tua pagina individuando subito gli argomenti utili.

Imposta le tue parole chiave principali

Una regola importante è non usare una parola chiave su più di una pagina, altrimenti potresti finire per cannibalizzarti. ( qui un articolo di approfondimento ).

La maggior parte delle volte, non devi posizionare più pagine sulla stessa parola chiave, perché significa che ti stai facendo competizione da solo. È importante includere la parola chiave in elementi cruciali del tuo articolo, come il titolo, l’introduzione, i sottotitoli e la descrizione.

Tutti questi elementi sono segnali fondamentali per ciò che riguarda il tuo contenuto. Poiché la parola chiave è, in effetti, l’argomento principale della pagina, è molto importante assicurarsi che questo argomento si rifletta in tutti questi elementi.

La stessa logica vale per il tuo testo: devi assicurarti di non allontanarti dall’argomento; se rimani nella discussione, dovrebbe essere naturale che usi la tua parola chiave più volte nel testo. Ma evita assolutamente di riempire il tuo testo con la parola chiave solo per il gusto di farlo perché non ti arrecherà nessun vantaggio.

Se trovi difficile includere la parola chiave nel tuo testo un numero sufficiente di volte, potrebbe essere un segno che dovresti adottare un approccio diverso all’argomento. Per evitare la ripetizione, puoi usare i sinonimi. I sinonimi sono parole che hanno esattamente lo stesso significato o più o meno la stessa valenza della tua parola chiave.

È possibile utilizzare parole chiavi correlate per ottimizzare una singola pagina ( questo argomento merita un suo articolo specifico ). Questo viene usato per dare un contesto alla tua parola chiave.

Facciamo un esempio: se la tua parola chiave è [zuppa di zucca] la tua parola chiave correlata potrebbe essere [ cene durante la settimana invernale ]. Questi secondi termine [ cena invernale ] forniscono ulteriori informazioni sul tuo argomento di base.

Ricordati di stabilire un collegamento tra pagine simili al tuo articolo base [ pillar article ] con collegamenti coerenti.

Ottimizza i permalink delle tue pagine e articoli

Nella maggior parte dei casi, l’URL* del tuo post dovrebbe contenere la tua parola chiave, in modo che sia ovvio di cosa tratta la tua pagina semplicemente leggendo il link: URL o permalink. *URL è la stringa di parole che leggi in alto nel browser, è il www.miosito.it che viene scritto in alto su Chrome o Edge o altro programma per navigare.

Detto questo, dovresti sempre cercare di mantenere i tuoi permalink brevi, descrittivi e puliti – non mettere parole inutili per il gusto di farlo! Prima di pubblicare nuovi post o pagine, potresti anche prendere in considerazione la rimozione di “stopwords” dal tuo permalink. Queste sono parole come “a”, “e” e “il”. Se fatto con attenzione, questo potrebbe rendere i tuoi permalink più leggibili e più facili da usare o linkare. 

Post con titoli particolarmente lunghi possono beneficiare di questo approccio. Per i post che sono già stati pubblicati, consiglio di fare attenzione quando si cambiano i permalink.

Se le persone stanno già linkando le tue pagine, la modifica degli URL potrebbe creare dei problemi. Anche se WordPress a volte reindirizzerà gli utenti alla nuova posizione (il manager di reindirizzamenti di Yoast SEO Premium gestisce questo automaticamente e in modo più affidabile), la modifica degli URL può influire sulle prestazioni.

Ottimizza il titolo delle tue pagine

Il titolo di ogni pagina – il contenuto del tag HTML <title> – è uno dei fattori più importanti per posizionarsi bene nei risultati di ricerca. Non solo è il titolo letterale della scheda o della finestra del browser, ma è anche la prima riga che le persone vedono nei risultati della ricerca.

Descrive ciò di cui parli nella tua pagina e agisce come un annuncio che incoraggia gli utenti a fare clic. Su molti siti, la struttura predefinita per i post e le pagine non ha l’approccio ottimale per la SEO.

Un titolo come “Il mio blog» Cucina »La ricetta della Carbonara” non è così avvincente o efficace come “La mia deliziosa ricetta alla carbonara in 20 minuti | Il mio blog “ . È fondamentale pensare alla struttura dei titoli e al contenuto del titolo su ogni singola pagina. In genere, vale la pena considerare che:

  • I motori di ricerca potrebbero dare più peso alle prime parole, quindi cercare di inserire le parole chiave vicino all’inizio del titolo, potrebbe rendere più probabile il posizionamento per quella parola chiave.
  • Le persone che esaminano le pagine nei risultati di Google sono attratte dalle prime parole del titolo. Se le parole chiave sono all’inizio del tuo annuncio, è più probabile che la tua pagina venga cliccata.
SEO e Yoast
L’anteprima del snippet di ricerca in SEO Yoast ti dà un’idea di come il tuo post apparirà nei motori di ricerca. Usalo per far risaltare il tuo contenuto!

Per maggiori informazioni su come creare titoli allettanti per i tuoi post, leggi questo articolo su come creare titoli perfetti per la SEO .

Lo sapevi? Puoi usare Yoast SEO per strutturare i tuoi titoli! Puoi controllare la struttura predefinita dei titoli e delle descrizioni delle pagine nel tuo plugin SEO Yoast. Ci sono due parti del plugin che le controllano.

Prima di tutto, non appena si installa e si attiva il plugin, si ottiene una sezione “SEO” nella propria bacheca di WordPress. Vai a SEO → Aspetto delle ricerca e vedrai un mucchio di schede per diversi tipi di pagine sul tuo sito.

Per ogni tipo di post e tassonomia, è possibile impostare un modello per il titolo – così come i modelli per la descrizione. Per i post sul mio sito è simile al seguente:

YOAST impostazioni
Ecco le impostazioni di tuttowp.it per i singoli URL dei post

Ciò consente di utilizzare componenti e variabili per controllare il comportamento dei titoli delle pagine con impostazione predefinita. Naturalmente, questa struttura può essere soprascritta o impostata su ogni singola pagina.

Ad esempio, nell’immagine sopra puoi vedere come sto acquisendo automaticamente l’elemento come il titolo della pagina, questo è uno strumento che mi aiuta a non dover scrivere manualmente i titoli da zero per ogni pagina. Sono disponibili tutte le variabili di titoli e di meta description e sono tutti elencati e spiegati nella scheda di aiuto sulla pagina. NOTA: quando utilizzi questi modelli, assicurarti di controllare che i tag del titolo si comportino come previsto quando vengono visualizzati sul sito.

Se non lo fanno, potresti avere un problema con il tuo tema utilizzato e dovrai controllare e selezionare la casella di controllo “Forza riscrittura” nelle opzioni di SEO Yoast. Puoi anche seguire queste istruzioni (in inglese sul sito ufficiale di Yoast) per modificare i tuoi modelli.

Usa le intestazioni correttamente

Le intestazioni sono ideali per strutturare i contenuti e aiutare i lettori a elaborare le informazioni in blocchi di dimensioni ridotte. WordPress trasforma le intestazioni che hai messo nel tuo contenuto nei rispettivi tag HTML ( <h1><h2><h3> e così via). 

Ciò rende importante pensare a quale tipo di titoli usare e in quale ordine. Sbagliare questo può rendere i tuoi contenuti più difficili da leggere e capire. Anche se la maggior parte dei temi per WordPress ha le impostazioni di base giuste, vale la pena assicurarsi che il modello definisca il titolo del post come un tag <h1> e che non utilizzi il tag <h1> in nessun altro punto della pagina o del contenuto del post.

Il contenuto del tuo articolo dovrebbe quindi “fluire” in modo naturale; ad esempio, le intestazioni grandi e significative dovrebbero utilizzare i tag <h2>, le sottosezioni dovrebbero utilizzare i tag <h3> e cosi via.

Per saperne di più sul perché le intestazioni corrette sono importanti, leggi questo articolo sui titoli e SEO (sul sito ufficiale di SEO Yoast in inglese). Inoltre, puoi leggere l’articolo di Yoast sulla struttura delle intestazioni per il tuo blog. (sul sito ufficiale di SEO Yoast in inglese)

Ottimizza le tue descrizioni – meta description

La descrizione è utilizzata principalmente dai motori di ricerca per mostrare un breve riassunto, una breve presentazione della tua pagina nei risultati del motore di ricerca e di solito sono sotto il titolo della pagina.

Personalizzare e scrivere una meta description in maniera efficace può incoraggiare gli utenti a fare clic sui risultati nel motore di ricerca, anche se non siamo posizionati nella prima posizione. È una pubblicità ed è la tua opportunità di impressionare il lettore.

Devi scrivere una descrizione accattivante e informativa dei contenuti della tua pagina per ogni pagina del tuo sito è una buona pratica e ti offre l’opportunità di attirare più visite. Anche se potrebbe sembrare un sacco di lavoro creare descrizioni per ogni singola pagina e post, ne vale la pena.

Non consigliamo le descrizioni automatizzate

Alcuni temi e plugin cercano di produrre descrizioni automaticamente, prendendo la prima frase di un post. Questa è una scorciatoia intelligente, ma raramente produce buone descrizioni.

La prima frase di un post è spesso un’informazione introduttiva, che non fornisce un ottimo riassunto o un annuncio allettante! L’unica descrizione ben scritta è quella fatta a mano e se stai pensando di generare automaticamente la meta description, potresti anche non fare nulla e lasciare che il motore di ricerca scelga e controlli lo snippet.

Generare automaticamente uno snippet è una “scorciatoia” ma non ci sono scorciatoie reali ed efficaci nella SEO! Se non fornisci una descrizione, generalmente il motore di ricerca cercherà di trovare la parola chiave che è stata inserita nella tua pagina e selezionerà automaticamente una stringa intorno a quella parola chiave. Google evidenzierà la frase cercata in grassetto nella pagina dei risultati.

Gli snippet generati automaticamente (sia dai plugin che dai motori di ricerca) sono raramente descrittivi o avvincenti come quelli scritti a mano. Pertanto, ti consiglio di utilizzare il campo descrizione che trovi nel plugin SEO Yoast per scrivere una descrizione valida. Assicurati che la descrizione spinga il lettore a fare clic e assicurati che contenga la parola chiave focus del tuo post o della tua pagina almeno una volta.

NOTA: I motori di ricerca possono scegliere di ignorare la meta description se pensano che sia inadatta per la pagina, oppure potrebbero scegliere di mostrare una descrizione personalizzata dal contenuto della pagina se pensano che sia una soluzione migliore. Non c’è modo di forzarli a usare il tuo specifico snippet.

Ottimizza le tue immagini e i tuoi media

Una parte spesso trascurata quando si parla di SEO su WordPress è il modo in cui gestisci le tue immagini, i tuoi video e i tuoi contenuti multimediali. Per assicurarti che i motori di ricerca possano comprendere le tue immagini, devi pensare a come nominare e formattare i tuoi file.

Anche la descrizione e molto importante e aiuta a migliorare sensibilmente le prestazioni. Come ulteriore vantaggio, stai anche aiutando i lettori che si affidano a tecnologie assistive come i lettori di schermo. Leggi questo articolo più lungo sulla SEO delle immagini che può darti ulteriori suggerimenti per perfezionare l’ottimizzazione delle immagini!

3. Contenuti duplicati e la SEO: cosa sono e le soluzioni

Affrontiamo il problema dei contenuti duplicati ovvero il problema che affrontano i motori di ricerca quando incontrano più URL con contenuti uguali o molto simili: pagine o articoli uguali in tutto o in parte tra di loro.
Di conseguenza, i motori di ricerca non sanno quale di questi URL posizionare più in alto, non sanno quale pagina sia l’originale e quale il duplicato.

In un precedente articolo abbiamo affrontato la cannibalizzazione delle parole chiave, che è causata dallo scrivere articoli sullo stesso argomento troppo simili. Ma la maggior parte delle volte alla radice del problema di contenuti duplicati  c’ è una ragione tecnica e questo accade senza che te ne accorga.

Facciamo un esempio: alcuni sistemi di gestione dei contenuti aggiungono “ID di sessione” o parametri per il tracciamento degli URL.
Facciamo un altro esempio più semplice: potresti avere le versioni www e non www di una determinata pagina indicizzate. ( http://www.miosito.it ma anche http://miosito.it ) di conseguenza, avrai più URL che mostrano lo stesso identico contenuto.

Oltre ai motivi tecnici, i tuoi articoli possono essere copiati da altri soggetti.
Quindi, come vedi, ci possono essere molte cause che generano contenuti duplicati, se proprio vuoi avventurarti in questo argomento ti suggerisco un articolo completo e articolato ma in inglese di yoast.com che trovi qui di seguito “ampio articolo sui contenuti duplicati “.

Se vuoi scoprire se il tuo sito ha problemi di contenuti duplicati, puoi utilizzare uno di questi strumenti per trovare contenuti duplicati e verificare eventuali problemi del tuo sito.

3.1. Soluzioni per evitare o ridurre al minimo i contenuti duplicati

Come si risolve il problema relativo al contenuto duplicato ovviamente dipende dalla causa del problema stesso. In generale, ci sono tre modi per farlo, in ordine di preferenza:

  • Quando possibile, evita di creare contenuti duplicati.  Se la tua configurazione analytics crea ID per le sessioni del utente queste saranno indicizzate con URL/idsessione quindi possono risultare contenuti duplicati.
  • Se non puoi evitare di creare contenuti duplicati la soluzione è reindirizzare tutti gli URL con redirect 301 al contenuto originale.
  • Se hai davvero bisogno di tenere un articolo duplicato allora assicurati di aggiungere un link canonical alla versione originale, nella parte alta, nella sezione<head> dell’articolo duplicato.
    Così facendo mostrerai ai motori di ricerca qual è la versione originale dell’articolo, in modo che i motori di ricerca passaranno il succo del collegamento alla versione originale.

Nella prossima sezione scoprirai quanto è facile farlo con Yoast SEO.

Se vuoi imparare a risolvere specifici problemi di contenuto duplicato, consulta la guida definitiva di Joost su cause e soluzioni per contenuti duplicati .

3.2. Imposta un link canonical con Yoast SEO

Con Yoast SEO, è molto facile aggiungere un link canonical a un articolo o ad una pagina. Non c’è bisogno di uno sviluppatore! Basta andare nella scheda Avanzate, nel metabox Yoast SEO, che trovi sotto il tuo post o pagina.

Qui troverai il campo dell’URL canonical dove puoi inserire l’URL dell’articolo originale – quello a cui vuoi indirizzare i motori di ricerca:

yaost; impostazioni seo; url;
Inserisci il tuo URL canonical nella sezione avanzata del metabox Yoast SEO

Se non imposti un canonical, Yoast SEO imposterà uno autoreferenziale per te. Ciò significa che l’articolo punta a se stesso.

4. Mantieni i tuoi contenuti aggiornati

Poiché Google si sforza di mostrare ai suoi utenti le informazioni migliori e aggiornate, è necessario tenere traccia dei propri contenuti e rivederli regolarmente. Ancora di più, perché non vuoi mostrare ai visitatori del tuo sito informazioni obsolete, ridondanti o errate.

Se pubblichi regolarmente e hai centinaia o addirittura migliaia di post, questo è più facile a dirsi che a farsi. Ecco perché consigliamo di concentrarsi su due aree specifiche per quanto riguarda la manutenzione dei contenuti:

  • aggiornare i contenuti cornerstone (articoli fondamentali)
  • prevenire la cannibalizzazione delle parole chiave.

4.1. Aggiorna i contenuti cornerstone del tuo sito

Alcuni contenuti del tuo sito sono più importanti di altri. Il contenuto più prezioso del tuo sito è chiamato contenuto cornerstone (ecco un articolo scritto di webipedia.it sul argomento).

In breve, questi post o pagine:

  • contengono informazioni essenziali per il tuo pubblico;
  • sono completi, aggiornati e ben scritti;
  • mostrano autorità;
  • ottengono il maggior numero di collegamenti da post correlati all’interno del proprio sito;
  • sono posizionati meglio rispetto agli altri articoli sullo stesso argomento;
  • portano più traffico organico sul tuo sito di altri contenuti.

Quando sei in dubbio da dove iniziare per aggiornare i contenuti del tuo sito, dai sempre la priorità ai tuoi articoli cornerstone. La tua attività dipende da questi contenuti e non dovrebbero mai rimanere fermi!

4.2. La cannibalizzazione delle parole chiave

La cannibalizzazione delle parole chiave significa che stai creando troppi articoli per parole chiave uguali o simili quindi stai competendo contro te stesso per posizionarti sullo stesso url.

Se hai una dozzina di articoli sullo stesso argomento, i motori di ricerca non sanno quale di essi dovrebbero avere il punteggio più alto. Di conseguenza, sarai in competizione con i tuoi articoli per una posizione elevata nei motori di ricerca.

Se pubblichi frequentemente, come facciamo qui su tuttowp.it, un giorno potresti imbatterti in problemi di cannibalizzazione delle parole chiave. Ecco perché abbiamo creato un quadro su come affrontare il cannibalismo delle parole chiave. In breve, dovrai:

  • Scoprire se e per quali parole chiavi sta succedendo;
  • Analizza quale contenuto ha il rendimento migliore per quelle parole chiave;
  • Mantieni i post migliori;
  • Decidi se dovresti unire gli altri post a quello con il rendimento migliore;
  • O semplicemente elimina e reindirizza al post migliore.

Se ti interessa questo argomento dai un’occhiata a questa guida dettagliata sulla manutenzione dei contenuti di Joost de Valk  per scoprire come procedere. Joost de Valk e il creatore di Yoast SEO il plugin WordPress per la SEO più utilizzato al mondo.

5. Ottimizzare la struttura del tuo sito WordPress

Ottimizzare la struttura del tuo sito WordPress aiuta i tuoi utenti e i motori di ricerca a navigare più facilmente nel tuo sito. Inoltre, renderà più chiaro quali pagine del tuo sito sono più importanti.

Ci sono due pilastri per una buona struttura del sito:

  • l’organizzazione del tuo sito
  • i collegamenti contestuali interni

5.1. Organizza il tuo sito e rendilo più facile da navigare

Organizzare il tuo sito ti aiuterà a configurare un percorso di navigazione dalla tua pagina principale fino ai tuoi articoli e pagine e viceversa. L’aggiunta di categorie e sottocategorie porterà ordine nel caos.

Idealmente, il tuo sito dovrebbe essere organizzato come tale:

SEO per WordPress: Guida per principianti 2020

Devi sempre assicurarti che la tua pagina principale sia chiara e facile da navigare, troppe opzioni renderà il tuo sito più difficile da capire e navigare.

L’aggiunta di un menu e di breadcrumb chiari aiuta il tuo utente a navigare nel tuo sito ovunque si trovi.

5.2. Connetti i tuoi contenuti con i collegamenti interni contestuali

Oltre a organizzare il tuo sito, devi collegare i tuoi contenuti all’interno del tuo sito. Questo viene chiamato  collegamento contestuale interno perché questi collegamenti compaiono sempre nel contesto di un testo.

I collegamenti contestuali interni creano una rete di pagine che indirizza gli utenti verso i contenuti correlati. In un post sulla ricerca per parole chiave, ad esempio, il collegamento a un articolo su SEO copywriting ha molto senso. Per i motori di ricerca, questi collegamenti forniscono informazioni su come le pagine sono correlate tra loro.

Assicurati sempre che il numero di link a una pagina rifletta l’importanza di quella pagina. Le nostre guide ricevono molti link da singoli articoli su argomenti correlati. Questo aiuta utenti e motori di ricerca a capire che queste guide sono pilastri fondamentali del nostro sito.

Quando aggiungi un collegamento contestuale, assicurati che il collegamento abbia senso nel contesto della pagina corrente. Inoltre, usa sempre i testi di ancoraggio che descrivono accuratamente la pagina a cui stai collegando. Questo fornisce agli utenti e ai motori di ricerca il contesto di cui hanno bisogno per valutare se il collegamento è utile.

5.3. Gestisci le tue categorie e tag sul tuo sito WordPress

WordPress ha due metodi predefiniti per strutturare i tuoi contenuti: categorie e tag . Le categorie aggiungono gerarchia ai contenuti e agli argomenti in generale. In un blog WordPress sulla cucina, la pasta potrebbe essere una categoria. I invece tag non sono gerarchici e possono essere utilizzati per descrivere il tuo post in modo più dettagliato.

Quando imposti la struttura del tuo sito, seleziona un numero di categorie principali. Aggiungerli al tuo menu può essere una buona idea, soprattutto se hai solo un blog.

Se hai un blog e diversi prodotti, una configurazione diversa potrebbe avere più senso. Assicurati che le tue categorie abbiano all’incirca le stesse dimensioni. Se le tue categorie diventano troppo grandi, crea sottocategorie. Le pagine delle categorie possono essere ottime pagine di destinazione, in particolare per i siti di commerce

I tag sono utili per gli utenti che esplorano argomenti, ma sono spesso applicati erroneamente. È importante non usare troppi tag e usarli più di una volta o due. Ricorda, vogliamo raggruppare i tuoi contenuti, non solo dargli una descrizione.

Se vuoi strutturare i tuoi contenuti in modo diverso, WordPress ti consente anche di creare tassonomie personalizzate. Considera sempre attentamente se la tua tassonomia personalizzata raggruppa i contenuti in un modo che abbia senso e aiuti i tuoi visitatori.

5.4. Gestisci le tue pagine di archivio su WordPress

Se usi categorie e tag, creerai automaticamente le pagine di archivio. Queste pagine contengono un elenco di post e pagine all’interno di una determinata categoria o tag. Oltre a categorie e tag, ci sono pagine di archivio basate sulla data e archivi di autori. Queste pagine di archivio devono essere gestite perché causano problemi di SEO se non lo fai.

Prima di tutto, devi impedire ai motori di ricerca di indicizzare le pagine di archivio che non hanno senso sul tuo sito.

Puoi usare il plugin SEO Yoast per questo. Lo fai sotto SEO → Aspetto ricerca, dove troverai le seguenti opzioni nella scheda “Archivi”:

SEO per WordPress: Guida per principianti 2020

Le impostazioni sopra sono le impostazioni che usiamo attualmente per il nostro sito. Come puoi vedere, abbiamo completamente disattivato gli archivi basati sulla data, poiché non li usiamo. Qualsiasi collegamento basato sulla data reindirizzerà alla nostra home page a causa di questa impostazione.

Abbiamo lasciato intatti gli archivi dell’autore, ma abbiamo impostato le sotto pagine di tali archivi come noindex, follow predefiniti. In questo modo, non arriverai mai alla pagina due di un archivio sul nostro sito dai motori di ricerca.

Se il tuo blog è un blog con un solo autore, o non pensi di aver bisogno di archivi di autori, usa Yoast SEO per disabilitare gli archivi degli autori. Inoltre, se non pensi di aver bisogno di un archivio basato sulla data: disabilitalo come abbiamo fatto noi.

C’è solo un tipo di archivio che è noindex,followdi default nel plugin SEO Yoast: le pagine interne dei risultati delle funzioni di ricerca. Questa è una best practice di Google .

La paginazione degli articoli su WordPress

Se hai molti post sul tuo sito WordPress, potresti voler pensare a come appare la paginazione e come funziona. Altrimenti, potresti scoprire che il tuo contenuto migliore è “sepolto” in profondità nel tuo sito e gli utenti e i motori di ricerca potrebbero avere difficoltà a trovarlo.

Ci sono due cose, in particolare, è necessario pensare a:

  • È necessario verificare che il tema supporti rel = “next” e rel = “prev” per gli archivi impaginati. Se questo sembra un po ‘complesso, non ti preoccupare – il plugin Yoast SEO WordPress si occupa di questo automaticamente per te.
  • Dovresti considerare di personalizzare il modo in cui la tua impaginazione appare e funziona in modo che sia un po ‘più utile per gli utenti e i motori di ricerca. Consigliamo vivamente di controllare il plugin WP-PageNavi!

Probabilmente vorrai aggiungere dei breadcrumbs ai tuoi post e pagine. I breadcrumbs sono i link, solitamente sopra il post del titolo, che assomigliano a ” Home> Articoli> WordPress SEO “. Sono buoni per due cose:

  • Consentono ai tuoi utenti di navigare facilmente nel tuo sito.
  • Consentono ai motori di ricerca di determinare più facilmente la struttura del tuo sito.

Questi breadcrumbs devono essere collegati alla home page e la categoria in cui si trova il post. Se il post è in più categorie, è necessario selezionarne uno.

Per mostrare i breadcrumbs sulle tue pagine, potresti dover adattare i tuoi file single.php e page.php del tuo tema e includere il codice per i breadcrumbs dal plugin SEO Yoast. Trovi le impostazioni e le istruzioni su come farlo nella sezione SEO → Aspetto della ricerca nella sezione dei Breadcrumbs.

SEO per WordPress: Guida per principianti 2020

5.6. Gestisci le tue Sitemap HTML e XML

Puoi utilizzare una sitemap XML per comunicare a Google e agli altri motori di ricerca che il tuo sito è stato aggiornato.

Il plugin SEO Yoast per WordPress configura automaticamente le tue sitemap XML, quindi non devi preoccuparti di nulla. Genera sitemap per i diversi tipi di post, incluse le immagini, e assicurano che vengano generate e caricate molto rapidamente.

Hanmo diviso in modo intelligente le tue Sitemap in bit più piccoli, quindi Google deve recuperare una nuova “sotto” -sitemap XML quando viene pubblicato un post.

Puoi controllare e gestire quali tipi di contenuti, archivi e modelli devono essere inclusi nelle tue Sitemap XML nelle impostazioni di SEO → Aspetto della ricerca . I tipi di contenuto impostati per non essere visualizzati nei risultati di ricerca verranno automaticamente esclusi dalle sitemap XML.

Infine, il plugin SEO Yoast ha un’API piuttosto completa, che consente agli sviluppatori di aggiungere o modificare funzionalità tramite plugin e temi.

Le estensioni SEO locale e SEO Video (che generano le proprie sitemap specifiche) sono basate su questa API e, altri plugin spesso creano le proprie soluzioni in cima al nostro sistema.

Per siti più grandi o più complessi, potrebbe essere utile fornire anche una sitemap HTML. Questa è una normale pagina sul tuo sito web, che aiuta gli utenti a navigare verso contenuti più profondi o più specifici.

6. SEO per dispositivi mobili

Le persone sono sempre in movimento: si spostano da città a città o da una sala conferenze ad un ufficio.
Le persone si spostano e le persone sono abituate ad aspettare in fila per prendere il treno o l’aereo, fanno la fila al cinema, al panificio, a pranzo.
E cosa fanno mentre attendono in fila per mangiare o viaggiare?

Tutti noi siamo abituati a passare il tempo lavorando o meno con il cellualre in mano:  controlliamo il meteo, leggiamo le notizie, controlliamo i social media o ordiniamo vestiti in quel nuovo negozio di designer online che il nostro amico ci ha inviato tramite SMS, Whatsapp, iMessage o Signal.

I nostri dispositivi mobili stanno diventando di fatto il modo più veloce per navigare sul Web, anche quando siamo a casa, sdraiati sul nostro divano.

Tu, come proprietario di un sito web, devi soddisfare i visitatori che arrivano sul tuo sito usando un dispositivo mobile.

Secondo Statcounter, la quota di mercato di ricerche e navigazione da mobile ha superato la quota di mercato di ricerche e navigazione effettuate da desktop. E questo sorpasso è avvenuto costantemente per quasi tutto il 2018.

Quindi se stai ottimizzando il tuo sito solo per i visitatori da desktop, non stai ottimizzando per la maggior parte dei tuoi visitatori.

Certo, dipende dalla tua nicchia specifica, dal momento che quei numeri potrebbero essere diversi. Google Analytics può darti i numeri esatti per il tuo sito.

Con una quota di mercato mobile come questa, non è più possibile considerare il tuo sito nella versione mobile un “extra”. E’ arrivato il momento di realizzare i siti web partendo dalla versione mobile per poi ampliare le funzionalità alla versione desktop.

6.1. Assicurati che il tuo tema WordPress sia ottimizzato per i dispositivi mobili


Dopo esserti assicurato che il tuo sito sia veloce
, assicurati che il tuo sito, o meglio il tema WordPress che stai utilizzano, sia ottimizzato per i dispositivi mobili.
La creazione di un sito web ottimizzato per dispositivi mobili inizia con l’accertarsi che i collegamenti non siano troppo ravvicinati e che i pulsanti siano facilmente selezionabili.

Il font, il carattere, dello scritto che stai producendo, dovrebbe essere coerente e non dovrebbe essere troppo piccolo. Le tue immagini non troppo grandi, sia per dimensioni di visualizzazione che per dimensioni del file stesso ( “pesantezza” del file )

Desidero condividere con te due ottimizzazioni specifiche per i temi mobili, eccoli qui di seguito.

Utilizzare un design responsive

Per design responsive si intende quel design, quella strutturazione del sito, che cambia in funzione delle dimensioni dello schermo che il visitatore sta utilizzando. È possibile realizzare queste soluzione utilizzando specifiche query CSS in base all’altezza e larghezza dello schermo su quale viene visualizzato il sito ovvero utilizzando un linguaggio e una tecnica per la quale il sito dialoga e si adatta alle informazioni necessarie al dispositivo che lo interroga. Questo avviene su qualsiasi tipo di schermo e dimensione.

Per darti un esempio vero eccoti una regola CSS per quando la finestra del browser ha una dimensione di 600px o meno. In questo caso la regola e molto semplice e fa in modo che il background sia cambiato se appunto la larghezza e di 600px o meno.

@media only screen and (max-width: 600px) {
body {
background-color: lightblue;
}
} 

Questa è una esigenza ormai talmente sentita e diffusa che la maggior parte dei temi WordPress sono responsive.

Il Design responsive è utile anche per rispondere alle esigenze di connessione dei tuoi utenti, perché la velocità di navigazione cambia molto se ti colleghi con un cellulare 2G o 5G.

Pensa a come usi le immagini sul tuo sito. Stai utilizzando miglioramenti del testo o variazioni dei caratteri per ottenere una ottima performance del sito in versione mobile?

Il design responsive ti aiuta a costruire un sito web più mirato.

Questo ci porta alla seconda ottimizzazione:

6.2. Dai priorità a ciò che è importante per gli utenti di dispositivi mobili

Fai un passo indietro e guarda il tuo sito: cosa vogliono fare i tuoi utenti?

Definisci le 4-5 attività principali che l’utente deve eseguire sul tuo sito e concentrati su questi. Fra queste attività ci sarà una più importante delle altre. Per esempio: un’iscrizione alla lista mail non ha lo stesso valore una registrazione con acquisto acquisto.

Te lo sto dicendo perché l’attività più importante dev’essere quella che va messa più in risalto. Non importa se usi testo più grande e di un colore diverso o semplicemente usi un bottone più grande.

La cosa importante e farlo cosi i tuoi visitatori possono fare questa importantissima attività da qualsiasi pagina del tuo sito con facilità.

Ecco un esempio: 
Se hai un’attività commerciale locale, le due attività principali potrebbero essere: farti chiamare o dare le indicazioni per arrivare alla tua attività.

Queste due informazioni potresti aggiungerle come un menu mobile speciale, ad esempio, una sorta di barra visibile tutto il tempo. Concentrati sulle attività principali dei tuoi visitatori e rendi la loro vita il più semplice possibile.

Come trovare queste attività o obiettivi principali?
Chiedilo ai tuoi visitatori! Loro hanno tutte le risposte che stai cercando. Inoltre, controlla Google Analytics per le pagine più visitate sul tuo sito mobile.

6.3. Prendi in considerazione di utilizzare AMP su WordPress

Se si utilizza WordPress, è possibile anche utilizzare le pagine mobili accelerate (AMP).

L’AMP è un’iniziativa del 2015 di Google e alcuni importanti editori l’hanno adottata. utilizzare la tecnologia AMP consente di avere una consultazione veloce delle pagine per dispositivi mobili e lo ottiene eliminando parte del design.

Oggi AMP viene utilizzato sia per contenuti statici che per contenuti dinamici come gli articoli di notizie.
AMP prevede requisiti di codice piuttosto rigidi, quindi assicurati di convalidare frequentemente le tue pagine AMP.

Una delle sfide che potresti avere come proprietario del sito è assicurarsi che la versione AMP del tuo sito sia allineata con il tuo marchio.

Assicurati che il tuo visitatore, abituato a visitare il tuo sito web desktop/reattivo, capisca chiaramente che sta visitando le tue pagine nella nuova modalità.

Fortunatamente, la differenza di utilizzo di design specifici su tutte queste piattaforme può essere ridotta al minimo.

Se stai cercando di avviare la versione AMP del tuo sito WordPress, assicurati di controllare il plugin AMP ufficiale.

Questo aggiungerà una versione AMP del tuo sito dopo aver installato il plugin.

7. Raccogliere e misurare i dati del tuo sito cosi da poter continuare a migliorarlo

Una buona campagna SEO si basa non solo sull’implementazione dei cambiamenti ma anche sulla misurazione dell’impatto di tali cambiamenti. Una volta che vediamo qualcosa che funziona più del previsto non ci resta che replicare, replicare e replicare ancora.

Pero per poterlo fare hai bisogno dei strumenti giusti.

A questo proposito Google ha sviluppato due strumenti straordinari per aiutarti ad analizzare i risultati del tuo sito e identificare nuove opportunità su cui potresti concentrarti in futuro.

Il primo, per analizzare i risultati, è Google Analytics.

Aggiungendo Google Analytics al tuo sito, ti assicuri che tutti i dati dell’utente siano memorizzati nel tuo account Google, dove puoi andare ad analizzarli.

Puoi, ad esempio, verificare quante visite fanno le tue pagine, quanti visitatori convertono, quanti visitatori lasciano immediatamente il tuo sito dopo essere atterrato su una determinata pagina e molto altro ancora.

Il secondo strumento invece ha lo scopo di analizzare il rendimento del tuo sito e vedere come i visitatori ti trovano su Google. Questo strumento si chiama Google Search Console.

Esportando e ordinando le query di ricerca e i dati delle impressioni, è facile identificare opportunità dove puoi impegnare più risorse.

Nota! Prima di iniziare a seguire quanto suggerito nella guida, assicurati di avere un account Gmail con il quale fare il conto Google Analytics e Google Search Console

7.1. Configurare e integrare Google Analytics

Per prima cosa, vai sulla pagina di Google Analytics. Vedrai una pagina come quella qui sotto. Per iniziare dovrai cliccare uno dei due tasti blu “inizia gratis”.

Ti verrà chiesto di accedere con il tuo conto Google.

SEO per WordPress: Guida per principianti 2020

Se e la prima volta che accedi vedrai una schermata come questa qui sotto che in pratica ti dice che non hai mai utilizzato Google Analytics e che dovresti registrarti per iniziare a usarlo.

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Dovrai cliccare su Registrati e sarai portato alla pagina dove dovrai inserire alcune informazioni che riguardano il sito che vuoi utilizzare con Analytics.

Nel caso del Screenshot qui sotto ho usato come riferimento il sito tuttowp.it per farti capire come compilare.

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Una volta compilato vai in giù seleziona Paese e Categoria in quale operi e clicca Richiedi ID.

Ti sarà chiesto di accettare i termini e le condizioni poi sarai portato sulla pagina (vedi screen) da dove puoi recuperare il tuo ID  monitoraggio di Analytics.

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Per non complicare troppo le cose ho deciso di mostrarti il modo facile per aggiungere il codice di tracciamento di Google Analytics sul tuo sito WordPress.

Ora quello che devi fare e accedere alla bacheca di amministrazione del tuo sito WordPress, andare al menu Plugin > Aggiungi nuovo

Nella casella di ricerca devi cercare “insert headers and footers”

Sarai portato a questa pagina come vedi nel’immagine qui sotto

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Installa e attiva il plugin poi dirigiti nel menu Impostazioni > Insert headers and footers. Una volta andato vedrai questa pagina che vedi qui sotto.

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Devi copiare il codice di tracciamento di Google Analytics e incollarlo nella sezione head che vedi evidenziata qui sopra.

Una volta fatto salva le impostazioni e entro non molto tempo dovrai già iniziare a vedere le statistiche dentro Google Analytics.

Con questo abbiamo finito di integrare Google Analytics su WordPress, ora andiamo a integrare Google Search Console su WordPress.

7.2. Imposta il tuo account Google Search Console

Il secondo strumento che riteniamo importante impostare è Search Console di Google. Per prima cosa vai alla pagina di Google Search Console.

Clicca il tasto blu Inizia Ora e ti sarà chiesto di accedere con il tuo conto Google, usa lo stesso conto che hai utilizzato per configurare Google Analytics.

Una volta che hai effettuato l’accesso sarai portato ala pagina di benvenuto come questa che vedi nel’immagine qui sotto:

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Inserisci il tuo dominio e fai click sul tasto continua.

Sarai portato a questa pagina che ti da tutte le informazioni per verificare la proprietà del dominio con quale ti sei registrato.

Ci sono vari modi per effettuare la verifica. Qui io farò la verifica che mi suggerisce Google tramite l’aggiunta di un record DNS che mi fornisce come puoi vedere qui sotto.

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Ecco come ho impostato il record TXT:

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Con questo metodo a me fa la verifica entro pochi minuti. Di solito quando faccio questa verifica vado a sgranchirmi un po le gambe.

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E infatti dopo pochi minuti la mia proprietà e già verificata.

Dopo aver collegato il tuo sito alla Search Console di Google, inizierà la raccolta di dati.

Se utilizzi come me Yoast SEO, puoi trovare immediatamente li errori del tuo sito direttamente nella bacheca di amministrazione di WordPress e potrai risolvere tali problemi creando re indirizzamenti grazie alle versione premium di SEO Yoast.

7.3. Altri strumenti utili

Naturalmente, ci sono molti altri strumenti utili là fuori per ottenere informazioni preziose sul tuo sito e per trovare opportunità SEO. Ognuno ha i propri strumenti preferiti, quindi è importante iniziare a giocare con strumenti diversi per scoprire quale strumento ti offre ciò di cui hai più bisogno.

Esistono strumenti SEO all-in-one che offrono una panoramica completa delle prestazioni e sono disponibili strumenti più approfonditi che forniscono dati più specifici. Pensa a strumenti per testare in automatico la velocità del sito, strumenti per automatizzare la ricerca di contenti duplicati, strumenti di ricerca delle parole chiave e molto altro ancora.

Alcuni strumenti che utilizziamo oltre a Google Analytics e Google Search Console:

Bing Webmaster Tools

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Nella sezione Sorgente / Mezzo di Google Analytics, puoi vedere quale percentuale del tuo traffico proviene da Bing. Quando si tratta di una quantità di traffico sufficiente, è consigliabile creare anche un account per i Strumenti per i Wemaster di Bing.

Bing Webmaster Tools è la variante di Search Console di Google per Bing. Ti mostra lo stato e le prestazioni del tuo sito nei risultati di ricerca di Bing.

Ryte

SEO per WordPress: Guida per principianti 2020

Ryte è una delle suite SEO all-in-one che puoi utilizzare per analizzare la tua SEO on-page.

Lo strumento esegue la scansione del tuo sito per fornirti una serie di dati su indicizzazione, errori, collegamenti, velocità e molto altro ancora. Puoi provare gratuitamente Ryte per vedere cosa ha in serbo per te. Ryte si integra anche con Yoast SEO .

Google Lighthouse

SEO per WordPress: Guida per principianti 2020

Google Lighthouse è un’estensione di Chrome che puoi scaricare gratuitamente.

Con questo strumento puoi generare facilmente un rapporto con punteggi per Performance, Progressive Web App, Accessibilità, Best practice e SEO. Questo rapporto offre una rapida panoramica di come sta andando il tuo sito e puoi iniziare immediatamente a lavorare sulle aree che richiedono maggiore attenzione. Puoi anche utilizzare la versione basata sul web su web.dev/measure .

HotJar

SEO per WordPress: Guida per principianti 2020

Per ottenere informazioni su come effettivamente i tuoi visitatori si muovono, scorrono e fanno clic sulle pagine del tuo sito, puoi utilizzare uno strumento come Hotjar.

Questo strumento di ricerca degli utenti ha anche opzioni per aggiungere sondaggi o sondaggi al tuo sito per iniziare a fare ricerche. Puoi provarlo gratuitamente, e i pacchetti a pagamento hanno prezzi competitivi.

8. Promuovere i tuoi contenuti migliori per aumentare il traffico

Metti molto tempo e impegno per ricercare e scrivere il contenuto del tuo sito lo so.

Perché sei come me che pensi a lungo termine devi assolutamente assicurarti che i lettori possano facilmente trovare i tuoi contenuti tramite i motori di ricerca grazie alla SEO su WordPress

Sappi pero che ci sono anche altri modi per convincere le persone a visitare il tuo sito e leggere i tuoi contenuti.

Scrivere semplicemente contenuti e metterli lì fuori non porterà a grandi cose: devi promuovere il tuo sito! devi promuovere i tuoi contenuti migliori! E devi farlo costantemente.

8.1. Incoraggia le interazioni per aumentare il coinvolgimento

È sempre divertente interagire con i tuoi lettori, ma come si fa realmente? Con interazioni, intendiamo tutti i diversi modi in cui le persone possono interagire con i tuoi contenuti e il tuo blog.

Un’interazione potrebbe essere lasciare un commento, condividere sui social media, lasciarti il loro indirizzo email per ricevere i tuoi futuri contenuti o addirittura acquistare qualcosa da te.

Impara a scrivere in modo coinvolgente, alla fine di ogni tuo contenuto chiedi ai tuoi lettori la loro opinione. Se ricevi dei commenti rispondi a questi commenti il prima possibile per mantenere viva la conversazione e costruire una relazione con i tuoi lettori.

Il coinvolgimento giova alla SEO, poiché dimostra che il tuo sito è vivo e attivo.

8.2. Aumenta il pubblico del tuo blog

Utilizzare i social media è il modo migliore per raggiungere e far crescere il pubblico del tuo blog. Dovresti essere attivo sui canali dei social media dove è presente il tuo (potenziale) pubblico.

Facebook, Instagram, Pinterest e Twitter sono esempi di social media popolari. Ci sono parecchie cosa da pensare e decidere, ti consiglio di leggere questa guida per scoprire di più sulla strategia dei social media: da dove cominciare?

8.3. Costruisci una mailing list

Oltre a utilizzare i social media per promuovere il tuo blog, è spesso una buona idea investire in una newsletter digitale. Consenti agli utenti di registrarsi per ricevere email con i tuoi articoli più recenti e altri fatti divertenti.

Assicurati di offrire un campo di iscrizione sotto i tuoi post e su altri luoghi visibili sul tuo sito web. Assicurati che la tua newsletter sia ottimizzata per i dispositivi mobili.

Ma, soprattutto, assicurati che la tua newsletter sia davvero qualcosa di speciale! Usiamo MailChimp per la nostra newsletter, che è gratuita fino a 2000 abbonati. Una volta arrivati sicuramente faremo il salto di qualità passando a ActiveCampaign.

8.4. Amplifica il tuo contenuto

Il numero di articoli pubblicati ogni giorno è enorme, motivo per cui sta diventando molto più difficile distinguersi. I tuoi articoli hanno una grande possibilità di perdersi nell’immenso mare di contenuti. Per aiutare i tuoi contenuti a raggiungere il loro pieno potenziale, devi amplificarli.

Se i tuoi contenuti sono originali e ben strutturati, probabilmente sarai in grado di raggiungere nuovi segmenti di pubblico. Dai un’occhiata a come puoi raggiungere nuovi segmenti di pubblico, oltre la tua portata organica.

Forse la pubblicità su Facebook o Instagram potrebbe essere un buon modo per raggiungere nuovi segmenti di pubblico per i tuoi contenuti? Analizza quali canali già usi e decidi dove puoi fare di più per ampliare il tuo pubblico.

Conclusione

Quando si inizia sempre complicato ma se si ha un metodo anche se rudimentale si arriva ad avere dei ottimi risultati. Bisogna solo capire che per ogni contenuto che crei devi impegnare 5 volte più tempo a promuovere questo contenuto. Soltanto cosi riuscirai ad ampliare sempre di più il pubblico del tuo blog.

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